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Selargius - Rassegna "CANTUS 2012"

Pubblicazione: 
Venerdì, 3 Febbraio, 2012 - 11:03

 

Sabato 4 febbraio 2012 alle ore 19:00 nella chiesa di S.S.Salvatore ci sarà la rassegna Corale "Cantus 2012" organizzata dalla Corale Kellarious. Il nuovo direttore di coro è Daniela Porru.

 

Daniela Porru, una voce per lirica, jazz e terapia. Se la voce è il vestito che mettiamo alle parole, il soprano Daniela Porru ha quello che definiremmo un bel guardaroba: lirica, jazz, musicoterapia, ma non solo. L'ultimo capo indossato dalla cantante cagliaritana, diplomata al Conservatorio G.P. da Palestrina, ha i colori tradizionali della nostra terra: da due mesi dirige il coro folk “Kellarious”, di scena sabato alle 19 nella chiesa San Salvatore a Salargius. «Eseguiremo alcuni brani per voci maschili e altri per coro misto», precisa la specialista della voce, abituata a stare sotto i riflettori da tanto tempo. «La prima opera fu “Suor Angelica” di Puccini, messinscena tutta al femminile a cui partecipai con le compagne di corso». 

Dopo il diploma, il primo salto in avanti con “Il Trovatore”, nel 1990 all'Anfiteatro romano di Cagliari: «Ricoprivo il ruolo di Ines, il maestro Bonavolontà credette in me. È stata un'esperienza indimenticabile, anche perché in quell'opera cantava Katia Ricciarelli. Ascoltarla fu una grande lezione. Bella tecnica e voce pulita. L'anno successivo ho indossato i panni di Alisa nella “Lucia di Lammermoor”, e poi ho fatto parte del cast di “Cavalleria Rusticana” in occasione di una tournée all'estero». 

Il suo amore per il canto e la continua sete di conoscenza l'hanno portata a cercare i maestri più disparati, Renata Scotto, Shirley Verrett, Corinna Vozza, Luca Jurman, Maria Pia De Vito, e a esplorare i generi più diversi, compreso il jazz: «Capitai per caso a un concerto della De Vito e rimasi colpita da come utilizzava la voce. Da quel momento ho iniziato a interessarmi anche al jazz. Tra i mostri sacri adoro la Fitzgerald, mentre tra le cantanti italiane trovo interessanti Petra Magoni e Roberta Gambarini». Con l'attore Stefano Ledda e il Route 131 Jazz Quintet, il primo aprile al Teatro Civico di Sinnai per la stagione dell'Effimero Meraviglioso, presenterà “Una storia di jazz”. 

Non mancano poi importanti incursioni nel campo della danza: «Insieme alla danzatrice Cristina Locci e alla pittrice Serena Fazio porto in scena alcune pièces che ruotano intorno alla figura della donna. L'ultima si intitola “Eleonora Mater Arborense”». E della poesia: «“Un arcobaleno tra le lacrime”, uscito per la casa editrice “Il filo” di cui Alda Merini è stata presidente onorario, raccoglie le mie poesie». 

Diplomata ad Assisi in Musicoterapia, la cantante porta la sua esperienza nel campo dei disabili: «La musica apre dei canali di comunicazione diversamente non accessibili. È memoria, storia di vita, colonna sonora di momenti importanti dell'esistenza. I malati di Alzheimer, ad esempio, non hanno memoria del presente. Quando però nel corso della terapia vengono utilizzate canzoni della loro giovinezza, in quel momento si mettono a cantare. E sono persone che non solo non cantano, ma non parlano più». Carlo Argiolas

Da L'Unione Sarda del 02/02/2012

 

Partecipano alla rassegna oltre al Coro Kellarious, la Corale San Pietro di Settimo San Pietro, la Corale Sa Gloriosa di Masullas.

Tra un coro si esibiranno due giovani polistrumentisti dell' associazione: Michele Deiana, con un pezzo alle launeddas "fiudedda" e Luca Schirru con "ballittu" all'organetto diatonico.