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Quartu Sant'Elena - Presentazione Lettertura e civiltà della Sardegna

Pubblicazione: 
Mercoledì, 23 Aprile, 2014 - 11:23

 

Mercoledì 23 aprile alle ore 17 a Quartu Sant’Elena (Università della Terza Età, Aula Magna, Viale Colombo, 169) verrà presentata la  Letteratura e civiltà della Sardegna

 

L’opera di Francesco Casula, Letteratura e civiltà della Sardegna, (Edizioni Grafica del Parteolla) in due volumi, propone  un itinerario stori­co-letterario che partendo dalla nascita della lingua sarda e dai primi docu­menti in volgare sardo arriva fino ai nostri giorni.E si tratta di una Letteratura sarda che risulta autonoma, distinta e diversa dalle altre letterature. E dunque non una sezione di quella italiana: magari gerarchicamente inferiore . Non “dialettale” dunque ma letteratura nazionale sarda con un suo percorso, un...a sua ragione, suoi caratteri e segni peculiari e specifici.

Nell’opera potremmo vedere che dalle origini del volgare sardo fino ad oggi, non vi è stato periodo nel quale la lingua sarda non abbia avuto una produzione letteraria. Certo, qualcuno potrebbe obiettare, che essa, rispetto ad altre lingue romanze, ha prodotto pochi frutti: può darsi, ma – dato e non concesso – si poteva pensare che un cavallo per troppo tempo tenuto a freno, legato  imbrigliato e impastoiato potesse correre?

Il criterio della selezione e la scelta degli Autori non è stato comunque la lingua utilizzata: per cui ci sono Autori che scrivono anche in Latino, Catalano, Castigliano, Italiano.

Perché – scrive Casula nella prefazione all’Opera –  “Una Letteratura sarda esiste se, come ogni letteratura, ha i tratti universali della qualità estetica e se, in più è  «specifica», non tanto per questioni grammaticali e sintattiche, quanto per una questione di Identità”  E dunque “che gli autori sappiano andare per il mondo con pistoccu in bertula, perché proprio in questo andare per il mondo, mostrano le stimmate dei sardi e, quale che sia lo scenario delle loro opere, vedono la vita alla sarda”.

Il primo volume tratta degli Autori che formano le fondamenta della nostra letteratura: Antonio Cano, Sigismondo Arquer, Girolamo Araolla, Gian Metteo Garipa e Fra Antonio Maria da Esterzili fino a Efisio Pintor Sirigu, Francesco Ignazio Man­nu, Diego Mele, Peppino Mereu, Gianbattista Tuveri, Antonio Gramsci e Emilio Lussu. Tra i romanzieri del 1900-2000 figurano Deledda, Salvatore Satta e Giuseppe Dessì. Per racconta­re il banditismo e la società del males­sere, i codici 'barbarìcìni e i suoi ana­listì, vengono indicati Piglia­ru, Pira e Fio­ri. Sebastiano Satta con Salvatore Cambosu, è l'autore in lingua italiana inserito nel capitolo sulla letteratura identitaria del 1900-2000; mentre tra i poeti in lingua sarda fi­gurano Montanaru e Pedru Mura.

Il secondo volume inizia con gli scrittori bilingui Benvenuto Lobina, Francesco Masala, Antonio Cossu,  Franco Fresi (in Gallurese).

Fra gli scrittori in lingua italiana emergono Antonio Puddu, Michele Columbu, Nereide Rudas, Eliseo Spiga, Giulio Angioni, Bachisio Bandinu, Salvatore Niffoi, Sergio Atzeni, Michela Murgia, Flavio Soriga.

Fra quelli invece in lingua sarda sarda Aquilino Cannas, Franco Carlini, Gianfranco Pintore.

Tre poetesse in lingua sarda concludono la Letteratura: Maddalena Frau, Paola Alcioni e Anna Cristina Serra.