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Nuoro - La sentenza diventa caso politico

Pubblicazione: 
Martedì, 17 Aprile, 2012 - 09:58

 

La bocciatura della Provincia da parte del Tar, che ha accolto il ricorso di una candidata al concorso per operatori della lingua sarda, finisce al centro del dibattito politico. Il consigliere dell'opposizione, Efisio Arbau, chiede chiarimenti al presidente della giunta Roberto Deriu su quella graduatoria per il conferimento di tredici incarichi negli sportelli di lingua sarda.

INTERROGAZIONE L'iniziativa dell'esponente del movimento La Base, espressa con una interrogazione, fa riferimento al concorso pubblicato nel novembre 2010 per la formazione della graduatoria e alla determinazione del dicembre 2010 con i nomi degli ammessi e dei bocciati. Ma anche a una recente interrogazione dello stesso Arbau sugli «intendimenti dell'amministrazione anche alla luce dei profili di illegittimità che - spiega - avevamo messo in evidenza e ai rischi di creare dei costi aggiuntivi alla Provincia ottenendo una risposta rassicurante anche se non soddisfacente».

I DUBBI «Il tribunale amministrativo regionale - sottolinea Arbau - su ricorso di Angela Bitti ha sostanzialmente riconosciuto con un provvedimento cautelare l'illegittimità della procedura instaurata dall'amministrazione provinciale ordinando l'ammissione della stessa alla selezione». Sulla base di questo Arbau chiede a nome del gruppo consiliare di La Base di «conoscere gli intendimenti dell'amministrazione anche al fine di esplicitare l'azione di controllo verso i cittadini da sempre molto sensibili e attenti alle procedure di selezione e assunzione di personale nelle pubbliche amministrazioni».

LA VICENDA La vicenda esplode ora, dopo la sentenza del Tar che accoglie il ricorso di Angela Bitti, esclusa dalla graduatoria per mancanza di requisiti. Agli aspiranti veniva richiesta «esperienza lavorativa di almeno due anni anche non continuativi con incarico di operatore di sportelli linguistici (comunali, sovra comunali, provinciali o regionali) o attività similare». L'autrice del ricorso aveva tutti i requisiti, tranne la l'esperienza in altri sportelli linguistici. Da qui l'esclusione immediata dalla procedura di selezione. Decisione contestata dalla candidata a cui il Tar ha dato ragione.

Da L'Unione Sarda del 17/04/2012