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I vincitori del Concorso letterario di Ollolai

Pubblicazione: 
Giovedì, 13 Giugno, 2013 - 12:52

 

di Giovanni Maria Sedda

OLLOLAI Sabato scorso si è conclusa la seconda edizione del concorso letterario “L’adolescenza degli adolescenti”, organizzato dall’associazione Divergenze, fondata e presieduta da Antonello Guiso. L’ultimo appuntamento è stato il compendio dell’edizione, con la cerimonia delle premiazioni, solenne e partecipata. Sul palco le autorità locali, i dirigenti di Divergenze, la giuria del concorso e, infine i giovani premiati. Tre finalisti, tutti della provincia di Nuoro, assente ingiustificata nella prima edizione. Il primo premio è andato a una ragazza di Nuoro, Flavia Della Camelia, con il racconto “L’altro”; il secondo a Gabriele Altea, sempre di Nuoro con “Il pratico ragazzo sognante”; il terzo a Luca Salis di Teti con “Era solo un incubo”. Grande successo di partecipazione da parte degli adolescenti che con i loro scritti (circa 80) hanno inondato di freschi racconti la sede dell’associazione e costretto a far slittare la premiazione da marzo a giugno. Costringendo la giuria, composta da Francesco Casula,Tonino Bussu, Giovanna Busia (presidente Bim Taloro), Gian Carlo Bruschi, Tonino Uselli, Francesco Barone e Francesca Lostia a uno straordinario lavoro. Solo la loro passione, pazienza e professionalità hanno reso possibile l’esistenza stessa del concorso. «L’associazione Divergenze _ ha commentato Antonello Guiso, dopo la cerimonia _ è orgogliosa del risultato ottenuto e fa sapere che è difficile creare, gestire, realizzare un premio letterario in generale. Farlo per gli adolescenti lo è ancora di più. I “grandi” scrivono perché vogliono raccontare esperienze vissute, immaginate, ascoltate. Gli adolescenti invece le vivono. Le scelte fatte o mancate ora saranno i risultati che vivranno poi. Qualcuno giudica l’adolescenza come l’età dell’incoscienza. Non è così: è l’opposto, è l’età delle scelte, del vivere, della passione, l’età in cui il mondo ti gira intorno: casa, scuola, amici, amore. Tutto. Bisogna essere pronti e spesso non basta. Noi grandi pensiamo di vivere ora le nostre scelte ma forse spesso ci conviviamo, le responsabilità maggiori ce le siamo prese prima, magari con un pizzico di incoscienza, ma a quel tempo il mondo ci girava attorno e noi dovevamo essere pronti. Riuscire a convincere i ragazzi a scrivere, renderci partecipi delle loro scelte, dedicarci la loro attenzione mentre il mondo gli gira intorno è per noi motivo di commozione, orgoglio. Grazie ragazzi _ conclude Guiso a nome dell’intera associazione _ complimenti Flavia, Gabriele, Luca, complimenti a tutti gli adolescenti che trovano il tempo per ascoltarci».

Da La Nuova Sardegna del 12/06/2013