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Etnia e teatralità, il festival tra tenores e Luigi Pirandello

Pubblicazione: 
Mercoledì, 23 Ottobre, 2013 - 10:30

 

PORTO TORRES Un incontro tra le varie etnie, sia nella commedia sia nella musica, quello proposto dalla ventiquattresima edizione del festival “Etnia e teatralità” organizzato dalla Compagnia Teatro Sassari. Il debutto stagionale al teatro Comunale Andrea Parodi è in programma sabato dalle 21: “Cantones a Chiterra”, in onore di una comunità che ha proseliti illustri nel canto sardo, un appuntamento da non perdere con il canto sardo e tre straordinari tenori come Gianni Denanni di Chiaramonti, Emanuele e Tino Bazzoni di Usini. La serata, presentata dallo storico Salvatore Patatu, sarà accompagnata dal chitarrista Nino Manca. Lo spettacolo successivo, il 9 novembre, racconta, facendo parlare solo i fatti, un episodio lontano e dimenticato dalla memoria collettiva: l’assassinio del magistrato Giacomo Ciaccio Montalto, mentre era impegnato nelle indagini sui rapporti tra mafia di Trapani e narcotrafficanti, con regia e interpretazione di Bebo Storti e Fabrizio Coniglio. Sono complessivamente undici le rappresentazioni, l’ultima il 21 febbraio 2014, con alcune opere prime e interpreti ai vertici del teatro nazionale e non solo. «Fosse per me terrei sempre aperto il teatro – ha sottolineato il presidente e attore della Compagnia Teatro Sassari Mario Lubino –, con reading letterari, dibattiti culturali animati dalla miriade di associazioni presenti a Porto Torres. Alcuni spettacoli verranno replicati per le scuole, e, visto il successo dello scorso anno, abbiamo messo a disposizione due pullman per i sassaresi che vogliono venire a teatro». La vigilia delle nozze d’argento del festival è stata salutata con entusiasmo dall’assessore allo Spettacolo Costantino Ligas: «La Compagnia ha allestito un cartellone di qualità, a confermare come questo evento rappresenti una parte importante della cultura portotorrese». Tra gli spettacoli “Caligola”, di Albert Camus e regia di Pino Micol, e “Lu Barrettu cu li Campaneddi”, ossia il “Berretto a Sonagli” di Luigi Pirandello tradotto e adattato da Mario Lubino. (g.m.)

Da La Nuova Sardegna del 23/10/2013