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Cagliari - Idee in periferia. La creatività invade Sant’Elia

Pubblicazione: 
Giovedì, 17 Ottobre, 2013 - 07:54

 

di Daniela Paba

CAGLIARI Qualcosa di travolgente approda a Sant'Elia. Il villaggio di pescatori poeticamente isolato, la periferia pericolosa, il quartiere popolare difeso dai suoi abitanti come un fortino militare diventa dal 17 al 27 ottobre fulcro di Approdi, festa di Arte e Comunità.

Due settimane di performances e incontri capaci di trasformare il luogo più bello e abbandonato di Cagliari in un palcoscenico per danza, musica, cinema, narrazioni e dibattiti. Il progetto nasce dalla collaborazione di Carovana Smi (il gruppo di danza di Ornella d'Agostino), Indiscipliarte, e Malik (che cura il ciclo d'incontri “I libri aiutano a leggere il mondo”) con le associazioni di donne e pescatori di Sant'Elia; ma affonda le sue radici nel progetto Un mare di Danza che ha sempre guardato all'interazione tra il corpo e lo spazio urbano come un progetto in progress piuttosto che un prodotto finito.

Centro e periferia. Grazie a questo impegno collettivo la periferia diventa il centro dove Antonello Salis terrà un concerto tra i palazzoni di via Schiavazzi, Federico Carta farà le sue incursioni da writer urbano, Rossella Urru racconterà l'emergenza migratoria nel Mediterraneo, Federico Rampini il cannibalismo finanziario che uccide le vecchie democrazie, Beniamino de Liguori Carino, con Alessandro Fonti e Marco Peroni, la concreta utopia di Adriano Olivetti.

Approdo come un rifugio e festa come momento comunitario. Al mare è dedicata la giornata odierna, protagonisti la cooperativa pescatori e il maestro Jo Azer che alle 18 apriranno con i Dialoghi sul mare, a seguire letture in dub di Giacomo Casti e Arrogalla Memorie del Mare collage di suggestioni da Omero a Conrad, passando per Sergio Atzeni. Alle 19,30 Carovana presenta Lamento al Mare performance di danza e video sulla pesca delle arselle nel porto di Olbia.

I temi di cittadinanza e democrazia, dal Mediterraneo all'Europa, attraversano Approdi che dedica loro la giornata di domani al Lazzaretto. Revolutionary Bodies alle 16 racconta con un video il riappropriarsi degli spazi pubblici da parte dei movimenti giovanili di rivolta in Tunisia, Egitto, Spagna. Alle 17,30 la video conferenza Pixeland revolution riflette sull'uso dei cellulari nella guerra in Siria, dove il 'qui e ora' diventa sull'altra riva del Mediterraneo “ora ma altrove”. Sulle migrazioni nel Mediterraneo intervengono alle 18 Rossella Urru e il musicista Giacomo Sferlazzo in “Navigare i confini”. Migrano insieme ai popoli le storie e le scritture, come spiegano Armando Gnisci e Sarah Zuhra Lukanic nella conferenza “Creolizzare la mente”, alle 19. Ma migrano dal mare anche i canti di Alia Sellami, artista tunisina alle 20 al Lazzaretto.

Un quartiere invaso. Festa significa invadere il quartiere di incursioni visive e sonore: per questo ci saranno le installazioni sonore dei N.S.Gang, la videoinstallazione Cromacity, che grazie al chromakey coniuga le riprese live con gli ambienti urbani, i paesaggi musicali creati da Arrogalla e quelli di Musica ex Machina, i canti sacri arabi di Alia Sellami con Andira (domenica 19, alle 16, nel Fortino sul colle) e il concerto tra i Palazzoni di Antonello Salis (domenica alle 17,30). Arte urbana per eccellenza è il parkour, che re-inventa barriere e cemento delle nostre città per farne ostacoli da saltare, muri su cui camminare, come racconta l'Art du deplacement di Laurent Piemontesi. Il sentimento di difficoltà a condividere spazi comuni è tema della performer Lotte Van der Berg, in “Agoraphobia” alle 12 nell'affollato mercato domenicale. Sempre domenica 20, alle 11, prosegue al Lazzaretto il dibattito su comunicazione e rivolta con i sociologi europei Mario Ortí Mata, Jean Louis Fabiani. Da non perdere in chiusura di giornata il giornalista Federico Rampini racconta alle 19,30 come siamo diventati l'Europa dei banchieri anziché quella dei popoli. Riqualificazione urbana

Dal 25 al 27 ottobre Approdi prosegue con un programma dedicato ai temi della riqualificazione urbana e, fedele all'ottica di uno sguardo dal basso, propone la Missione Roosevelt di Tony Clifton Circus, percorsi urbani in...sedia a rotelle. Cristina Rizzo, Khouloud Yassine e Donatella Cabras sono invece le protagoniste di Miniatures, progetto nato a Marsiglia per raccontare con delle microstorie il crogiuolo artistico del Mediterraneo contemporaneo. Saranno l'amore e il desiderio i temi da miniaturizzare negli interni di Sant'Elia.

Da La Nuova Sardegna del 17/10/2013