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"Aiace" tradotto da P. Pillonca e "S'Arcu 'e Is Forros", di M. A. Fadda

Pubblicazione: 
Lunedì, 21 Ottobre, 2013 - 07:43

 

di Salvatore Tola

 

Aiace tradotto da P. Pillonca Domus de Janas 10 euro
Sofocle in sardo Sono passati ormai molti anni da quando Pietro Casu tradusse in sardo la "Divina Commedia", e ha avuto modo di consolidarsi la convinzione che la letteratura "in limba" debba appropriarsi di tutte le maggiori opere della letteratura mondiale. Paolo Pillonca dà ora il suo contributo a questa grande impresa proponendo la traduzione di uno dei maggiori classici del teatro greco: la tragedia "Aiace", nella quale Sofocle ci riporta nel clima dei poemi omerici per raccontare l'ira e la pazzia di questo eroe, offeso perché l'armatura di Achille è stata assegnata a Ulisse. Il testo, accompagnato da un ricco glossario, conferma la vicinanza del mondo isolano a quello greco classico.

 

S'Arcu 'e Is Forros di M. A. Fadda Delfino 10 euro
Archeologia a Villagrande Strisaili La collana "Sardegna archeologica. Guide e itinerari" dell'editore Delfino continua ad arricchirsi di volumetti - completi di foto, disegni e glossario - nei quali gli specialisti della materia descrivono monumenti e musei sparsi per l'isola. Questo della Fadda, che porta il numero 48, è dedicato a un'area archeologica in territorio di Villagrande Strisaili, non lontano dal passo di Corr'e Boi, che è stata messa in luce negli ultimi anni. Comprende un nuraghe monotorre e uno a corridoio, un villaggio e ben tre santuari, costituiti ciascuno da un edificio a "megaron", ossia di forma rettangolare, cui si affianca il "temenos", l'area di forma rotondeggiante destinata ai fedeli.
 

Da La Nuova Sardegna del 21/10/2013