

SARDARA Giovedì 8 Dic 2011 ore 15:00 – FESTA DE SU BINU NOU – SCARTEDDU DE PASCHIXEDDA SARDARESA
Ritorna SA FESTA DE SU BINU NOU. Grazie a Pro Loco, Comitato di Sant’Anastasia e s’Arcieri sostenuti dal Comune, si mangia e si beve: maiale e salsiccia arrosto, castagne, vino novello della migliore produzione nostrana. Il cuore della festa è sa Pratza de Mercau punto di partenza per visitare il nostro bel centro storico. Non mancheranno canti e balli folk del Gruppo Santa Maria Aquas, musiche della banda musicale SMS e is Cantadoris a Arrepentina. A fare da cornice alla festa saranno non solo le esposizioni dei produttori locali e dei bambini che proporranno le loro creazioni/giochi ma anche la mostra di pittura di Tonio Spada visitabile nella vicina Casa Pilloni.
Ma questa non è solo una festa, un’occasione di incontro e di socializzazione, ma anche di promozione turistica/economica con la presentazione de “su Scarteddu de Paschixedda Sardaresa”. Un paniere che contiene prodotti alimentari di Sardara: salumi, miele, dolci tipici, vino, olio, zafferano, ecc., e vuole proporsi come valida alternativa ai cestini natalizi, per lo più confezionati al di fuori della nostra isola, che con panettoni, pandori e spumanti (anch’essi per lo più continentali) invadono gli scaffali dei nostri negozi e poi quelli di casa nostra, e che di certo non aiutano la povera economia sarda. Un segnale importante dunque da parte di una comunità che reagisce alla crisi e che ci aiuta a risolvere il dilemma che spesso ci coglie con l’avvicinarsi delle feste natalizie, quando invitati al pranzo di Natale/cenone di capodanno ci apprestiamo ad acquistare un dono ai padroni di casa: panettone o pandoro? E quale spumante? Oggi abbiamo un’alternativa tutta nostra: “Scarteddu de Paschixedda Sardaresa”.
Torrat SA FESTA DE SU BINU NOU. Gràtzias a Pro Loco, Comitau de Sant’Anastasia e s’Arcieri sustènnius de su Comunu, si papat e si bufat: petza de procu e sartitzu arrustu, castàngia, su mellus binu nou cosa nosta. Su coru de sa festa est sa Pratza de Mercau, logu de anca si podit partiri po bisitai su centru stòricu nodiu. No ant a amancai cantus e ballus folk de su Gruppo Santa Maria Aquas, mùsica de sa banda musicali SMS e is Cantadoris a Arrepentina. A arricai a sa festa ant a essi no sceti is produsidoris de is prodùsius de Sàrdara e de is piciocheddus chi proponnint is creatzionis/giogus insoru ma s’amosta de pintura de Tonio Spada chi si podit bisitai in sa Domu de Pilloni inguni acanta.
Ma custa no est sceti una festa, un’ocasioni de si biri apari e de socializatzioni, ma de promovidura turìstica/econòmica cun sa presentada de su “Scarteddu de Paschixedda Sardaresa”. Unu scarteddu chi cuntennit prodùsius alimentaris de Sàrdara: salumis, meli, drucis tìpicus, ollu, tzafaranu, ec., e si bolit proponni po essi un’àteru sceberu a is “cestini natalizi”, chi funt prus che àteru fatus in continenti, e chi cun panetoni, pandorus e spumantis (cussus puru prus de totu continentalis) ndi prenint is parastàgius de is butegas nostas, e agoa cussus de domu puru, e chi de seguru no agiudant sa pòbura economia sarda. Unu sinnali importanti duncas chi partit de una comunidadi chi si fùrriat a sa crisi e chi s’agiudat a si decidi in su dilema chi bortas meda teneus cun s’acostai de is festas de Paschixedda, candu cumbidaus a su pràngiu de Paschixedda/po sa noti de cena s’aprontaus a comporai unu donu po su meri de domu: panetoni o pandoru? E cali spumanti? Oi teneus un’àteru sceberu: “Scarteddu de Paschixedda Sardaresa”.
Pro Loco Sardara
postato da: Sara Chessa alle ore 02/12/2011 11:34 | link | commenti |
categorie: sardara, feste patr sagre fiere rassegne, 2011 12 08

Il pubblico ha dimostrato di apprezzare i film presentati, dedicati esclusivamente alla “primavera araba”. Dodici cortometraggi sulle rivolte che hanno occupato la cronaca degli ultimi mesi della sponda sud del Mediterraneo, opere di giovani registi della Tunisia e della Siria.
I film provenienti dalla Siria sono girati dagiovani registi appartenenti al Collectif Abounaddara e diffusi nel web ogni venerdì, giorno di preghiera e di protesta. Film brevissimi che spiegano la cronaca di questi mesi, forse meglio di un lavoro giornalistico. La qualità delle immagini a volte non è eccellente, girate con telefoni e poi postate su internet con enormi rischi.
La Siria, purtroppo, è ancora sotto assedio del governo dittatoriale, che sopprime le proteste pacifiche nel sangue (non risparmiando bambini e donne), proteste che chiedono solo democrazia e partecipazione.
I film della Tunisia sono stati girati durante la rivolta tunisina dagli allievi del grande regista Nouri Boudiz, docente all’Ecole des arts et du cinema di Tunisi. In entrambi i casi si tratta di giovani che volevano documentare la realtà, senza filtri. Ci vorranno ancora anni per spiegare questo fenomeno, questo nuovo genere di rivolte senza leader, queste proteste di giovani che desiderano un futuro come i loro coetanei occidentali. Rivolte di persone normalissime: studenti, lavoratori, disoccupati, artisti, che chiedono la fine di un regime corrotto e dittatoriale. Proteste di piazza che potrebbero somigliare alle proteste degli studenti degli anni sessanta europee o americane, con la differenza delle dittature da sconfiggere. La libertà che i padri non sono riusciti a chiedere, e se ne scusano in “Confession tunisiennes”, è stata conquistata da quei giovani descritti dal regime come “persone che non hanno niente dentro”, così descrive la situazione il famoso blogger Kalloutcha nel cortometraggio Signé Kalloutcha. Il blogger, come migliaia di tunisini, attraverso facebook riuscivano a comunicare all'esterno la situazione del Paese, completamente nascosta dalla stampa del regime, che invece di informare “mandava in onda documentari sugli animali”, dice un giornalista nel film Zaba et les Médias. Impressiona l'attualità di Sans plomb, una fiction che racconta la protesta di un ragazzo che, disperato per la mancanza di lavoro, si reca in un ufficio della sua città e si sparge di benzina, minacciando di incendiarsi se qualcuno non risolveva la situazione. Il lavoro gli era stato trovato. Si conclude con la fila di ragazzi alla pompa di benzina che si accingevano a ripetere la scena. Girato nel 2006, quando nessuno poteva immaginare che quel gesto, portato alle estreme conseguenze da un altro ragazzo nel 2010, avrebbe significato per il futuro del Mediterraneo.
La Tunisia, paese che ha dato vita alla primavera araba, sta dimostrando di voler trasformare il paese in una repubblica democratica, “le recenti elezioni hanno dimostrato la massima partecipazione politica, che riflette la grande discussione civile che sta affrontando il paese”. Ci spiega in sala Jalila Baccar, attrice tunisina di cinema e teatro che ha firmato con il drammaturgo e regista Fadhel Jaibi, Amnésia, il suo testo “profetico” con il quale ha anticipato la caduta del dittatore Ben Ali e la rivoluzione tunisina. Una rivoluzione che non è un cambio da un regime ad un altro, questa volta ci si aspetta un cambio radicale della gestione politica, della costituzione, della società. Una primavera araba, appunto.
Questa sera la rassegna sarà dedicata alla Turchia, paese ospite di questa edizione. La serata ha come titolo Turchia: corti tra oriente e occidente, dieci lavori che presentano un paese in continua evoluzione, da sempre punto di passaggio tra la cultura orientale e quella occidentale. Paese che ispira gran parte dei giovani rivoluzionari dei paesi arabi, per la mediazione riuscita tra valori laici e religiosi. La scelta del cinema turco è stata facile anche per la grande qualità e importanza raggiunta a livello internazionale, qualità che si potrà assistere in questa imperdibile occasione.
Dal 4 all'8 dicembre la cittadina sulcitana ospita la cinque giorni di cinema, occasione imperdibile per assistere alla proiezione di circa cinquanta cortometraggi. Ogni sera saranno presenti alcuni registi dei cortometraggi in visione, disponibili a confrontarsi con il pubblico, mettendo in pratica un dialogo interculturale, tradizione mediterranea per eccellenza.
I film di questa edizione danno particolare rilevo alla donna, figura fondamentale della cultura mediterranea. Le donne protagoniste delle rivolte nel mondo arabo, della tradizione sarda, dello sviluppo economico e sociale in Turchia.
La prima giornata della rassegna riserva un'attenzione particolare alla “primavera araba”, agli sconvolgimenti politici che interessano alcuni Paesi del Nord Africa e dell’area mediorientale. Il cinema diventa, mai come in questo caso, comunicazione e cronaca della realtà; racconto vivo di ciò che accade nella sponda sud del Mediterraneo. Alcuni cortometraggi sono stati girati durante la rivolta tunisina dagli allievi del grande regista Nouri Boudiz, docente all’Ecole des arts et du cinema di Tunisi; altri realizzati in Siria da giovani registi siriani appartenenti al Collectif Abounaddara e diffusi nel web ogni venerdì, giorno di preghiera e di protesta.
Saranno presenti alla serata Mohamed Challouf e Jalila Baccar, attrice tunisina di cinema e teatro che ha firmato con il drammaturgo e regista Fadhel Jaibi, Amnésia, il suo testo “profetico” con il quale ha anticipato la caduta del dittatore Ben Ali e la rivoluzione tunisina.
L’ospite d’onore di questa edizione è la Turchia. Il cinema turco ha raggiunto negli ultimi anni grandi risultati, riuscendo a conquistare premi e riconoscimenti nei più importanti festival internazionali. La scelta della Turchia è legata anche alle rivendicazioni dei giovani protagonisti delle rivoluzioni arabe, che vedono nel paese un possibile modello politico. Un paese che ha attuato una concreta mediazione tra cultura laica e religiosa, ma dove persistono tuttora diverse contraddizioni, come ad esempio il rapporto del governo con la popolazione curda.
La Turchia è oggi un Paese di quasi ottanta milioni di abitanti, la maggior parte dei quali vive nelle grandi metropoli; lo stile di vita di queste città si contrappone a quello dei villaggi rurali dell’Est, la cui popolazione conduce una vita più legata alle tradizioni. I cortometraggi selezionati nella sezione “Turchia: corti tra oriente e occidente” descrivono un Paese al confine tra l'Europa e la variegata realtà mediorientale e offrono un’ampia panoramica sul dualismo tra modernità e tradizione che caratterizza la nazione turca. Alcuni sono realizzati da registi curdi, e mettono in evidenza aspetti legati ai rapporti tra Stato turco e minoranza curda, che rappresenta il 18% della popolazione del territorio (approssimativamente 14 milioni).
Saranno presenti alla serata Idil Ar, Serhat Karaaslan, Erol Mintas
La sezione “intrecci mediterranei” rispecchia l'obiettivo della rassegna: l’occasione di creare incontri e contatti tra le differenti tradizioni della grande cultura mediterranea. Si possono ammirare cortometraggi selezionati e premiati nei più importanti festival internazionali, che trattano diverse tematiche legate ai territori ma allo stesso tempo universali: la condizione femminile, l’infanzia, l’immigrazione, l’emarginazione sociale.
La sezione prevede 29 cortometraggi, presenterà nell’arco di tre serate, le eccellenze dell’arte cinematografica del Mediterraneo provenienti da: Francia, Spagna, Italia, Grecia, Israele, Palestina, Croazia, Algeria, Libia, Egitto, Marocco, Libano e Tunisia.
Si proiettano, fra gli altri, quattro cortometraggi che fanno parte del progetto “Coffee between reality and Immagination” finanziato dall’Università di Tel Aviv. Progetto che si ispira al caffè, bevanda legata all’identità culturale e alla realtà sociale della Palestina e di Israele. In questo progetto giovani registi palestinesi e israeliani hanno lavorato insieme e in totale libertà alla realizzazione dei loro cortometraggi.
Come tradizione, la rassegna riserva uno spazio importante alla cinematografia sarda, proponendo in apertura di ogni serata cortometraggi di registi isolani.
Saranno presenti Carolina Melis, Maria Reyes Arias Gonzáles, Pasquale Marino nella serata del 6 dicembre; Franco Fais, Sèbastien Carfora, Bernard Tanguy, Murad Nassar, Aya Somech, (gli ultimi due hanno partecipato al Coffee project) nella serata 7 dicembre; Paolo Zucca, Adriano Sforzi, Theo Putzu la serata dell’8 dicembre.
Passaggi d'Autore: intrecci mediterranei prevede anche altre attività nell'ambito della manifestazione, dedicate ai ragazzi e ai bambini.
La sezione CortoAmbiente, dedicata interamente alle scuole, ha l’obiettivo di sensibilizzare i giovani alle tematiche ambientali attraverso il mezzo cinematografico, creando i presupposti per un futuro ecosostenibile. La visione di cortometraggi e l’analisi condotta con l’aiuto di esperti del settore, fornirà agli studenti spunti e strumenti per meglio affrontare le problematiche relative al riciclo dei rifiuti, al risparmio delle risorse energetiche e al deturpamento del paesaggio. La sezione è curata da CINEMAMBIENTE Environmental Film Festival di Torino, che dal 1998 presenta i migliori film ambientali dell’anno e contribuisce, con un lavoro di ricerca e promozione, all’affermazione e allo sviluppo del cinema a tematica ambientale.
CortoAmbiente prevede una selezione di cortometraggi rivolta agli alunni della quinta elementare e della prima media e una rivolta agli studenti delle scuole superiori. Le proiezioni si svolgono al mattino.
La settima edizione comprende due laboratori.
Il primo, "La traduzione multimediale per il cinema e la televisione", per il secondo anno consecutivo è realizzato in collaborazione con il Liceo Linguistico di Sant'Antioco.
Il secondo, novità di questa edizione, è il laboratorio "La Magia del Cinema", rivolto ai bambini di cinque anni della scuola d’infanzia, i quali, attraverso un approccio ludico e visivo, verranno sollecitati ad esplorare le diverse tecniche di animazione.
Un’altra novità di quest’anno è il concorso fotograficoUn’isola per una location
Il Circolo del Cinema “Immagini” bandisce il concorso fotografico “Un’isola per una location” inserito nella manifestazione “Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei”, con la partecipazione dell'ufficio Film Commissione della Regione Sardegna. Aperto a tutti, sia professionisti sia semplici appassionati di fotografia, il concorso invita a ricercare e fotografare siti o eventi legati alla tradizione dell’isola di Sant’Antioco, adatti ad essere trasformati in set cinematografici per l’ambientazione di film di vario genere, spot pubblicitari, ecc.
Il concorso è diviso in tre sezioni: Archeologia, Ambiente, Centri abitati ed Eventi, per ognuna delle quali è previsto un premio del valore di 500 € in apparecchiature video-fotografiche. La partecipazione è gratuita e la scadenza per l’invio delle foto è fissata per il 7 dicembre 2011.
Info:
Biglietti: l'ingresso a tutte le serate è gratuito, si consiglia di arrivare in orario o in anticipo per poter trovare posto.
Orario: h. 18
Luogo: Sala consiliare del Comune, Corso Vittorio Emanuele, 115, Sant'Antioco (CI)
Contatti:
tel - 328 9576482 / 340 6066782
mail - info@passaggidautore.it
web - www.passaggidautore.it
facebook – "Passaggi d'autore: intrecci mediterranei", cortometraggi dal Mediterraneo
Programma 2011
La rassegna si articola in cinque serate e prevede la proiezione di circa cinquanta cortometraggi in lingua originale con sottotitoli in italiano e in inglese:
Domenica 4 dicembre
Ore 18, Primavera araba e Cinema
Lunedì 5 dicembre
Ore 10:30, CortoAmbiente (proiezione per le scuole elementari e medie)
Ore 18, Turchia: corti tra oriente e occidente
Martedì 6 dicembre
Ore 10:30, CortoAmbiente (proiezione per le scuole superiori)
Ore 18, Intrecci mediterranei
Mercoledì 7 dicembre
Ore 18, Intrecci mediterranei
Giovedì 8 dicembre
Ore 16:30 La Magia del Cinema
Proiezione del cortometraggio realizzato dai bambini della Scuola dell’Infanzia Statale.
Ore 18, Intrecci mediterranei
Alla fine delle proiezioni il pubblico potrà dialogare con i registi presenti in sala.
Il lavoro di ricerca e di selezione dei cortometraggi è curato dal Circolo del Cinema “Immagini” con la collaborazione del CinemAmbiente Environmental Film Festival di Torino, la ECAM (Escuela de Cinematografia y del Audiovisual de la comunidad de Madrid), la Filmoteca Vasca KIMUAK, la Fèmis (Ecole nationale supèrieure des métiers de l’image e du son de Paris), il Film and TV Department dell’Università di Tel-Aviv, l’Ecole des Arts et du Cinema di Tunisi, Iesav (Institute d'Etudes Sceniques, Audiovisuelles et Cinematographiques) di Beirut, coffeeproject di Tel Aviv, il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, e l'ISRE di Nuoro.
La direzione artistica è stata affidata al regista tunisino Mohamed Challouf, presidente dell’Association Culturelle Afrique-Méditerranée di Sousse (Tunisia) organizzatrice della rassegna “Les Rencontres Cinématographiques de Hergla”, con la quale “Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei” è gemellata dal 2009.
postato da: Sara Chessa alle ore 01/12/2011 10:18 | link | commenti |
categorie: sant antioco, film o documentario, 2011 12 07, 2011 12 06, 2011 12 04, 2011 12 05, 2011 12 08

Mercoledì 30 novembre 2011 alle ore 12,00 presso la Sala Consiliare del Comune di Sant'Antioco, alla conferenza stampa di presentazione della settima edizione della rassegna internazionale di cortometraggi Passaggi d'Autore:intrecci mediterranei che si terrà a Sant'Antioco nei giorni 4, 5, 6, 7 e 8 dicembre 2011.
Nel corso della conferenza stampa verrà illustrato dagli organizzatori il programma completo della rassegna. La manifestazione propone quest'anno un'edizione ricchissima, che unisce la Sardegna alle molte culture del Mediterraneo.
postato da: Sara Chessa alle ore 23/11/2011 11:25 | link | commenti |
categorie: sant antioco, film o documentario, 2011 12 07, 2011 12 06, 2011 12 04, 2011 12 05, 2011 12 08