
postato da: Sara Chessa alle ore 28/02/2010 22:12 | link | commenti |
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postato da: Sara Chessa alle ore 28/02/2010 11:56 | link | commenti |
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Ecco le date della messa in onda su Videolina del videodocumentario "Marmilla Mille Emozioni":
sabato 27 febbraio ore 15 circa
mercoledì 10 marzo ore 15 circa
(durata: 54')
Musica, teatro, danza, giochi tradizionali e tanto altro ancora. Questo è “Marmilla Mille Emozioni”, il cartellone estivo degli eventi che ci hanno accompagnato da luglio ad ottobre nel territorio dell'Alta Marmilla. Il videodocumentario è stato presentato venerdì 19 febbraio a Baradili, dai responsabili del Distretto Culturale Evoluto della Marmilla coordinato dall'Agenzia di Sviluppo locale Due Giare, un ente unico in Sardegna che si pone l'obiettivo di uno sviluppo del territorio attraverso la cultura.
Gli eventi:
- Harmonices Mundi (Villa Verde)
- Paesaggi Interrotti (Baradili)
- Artes et Sonos (Pompu, Asuni e Ruinas)
- Sogni a Spazi Aperti (Villa Verde, Asuni, Nureci, Simala e Curcuris)
- Visiones (Villa Verde, Assolo e Baradili)
- Olimpiade del Gioco Tradizionale della Sardegna (Lunamatrona e Baradili)
postato da: Sara Chessa alle ore 28/02/2010 11:31 | link | commenti |
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NURACHI. Promuovere, valorizzare, riscoprire una delle arti tradizionali più antiche: il canto a poesia logudorese. È questo l’obiettivo di Sa Gara, il concorso per poeti dialettali, che per il quinto anno viene organizzato da Comune e Pro loco. Un progetto importante che punta a non far perdere la memoria di una delle espressioni più caratteristiche, probabilmente unica al mondo, del canto. Rilanciare il canto logudorese può essere un modo per coltivare e valorizzare questa parte delle cultura isolana e soprattutto, contribuire a non perdere uno strumento importante di comunicazione, non cedendo alla facile tentazione di un semplice progetto di tipo conservativo, ma restitutendo invece alla lingua sarda un ruolo di espressione paritario. Fino al 28 marzo, ogni domenica pomeriggio, al centro sociale polivalente si misureranno cantadoris professionisti e dilettanti, esibendosi tutti sullo stesso tema che per l’edizione 2010 è “Su disterru”. La prima delle sei serate in programma si è tenuta domenica scorsa, con la partecipazione dei professionisti Giuseppe Porcu di Irgoli e Giovanni Antonio Carta di Illorai, accompagnati dai Tenores Santu Marcu di Lei, che saranno presenti anche a tutte le gare successive. Oggi, alle 18, è invece in programma la prima serata eliminatoria, che vedrà in gara i tre poeti più giovani. Il vincitore (decretato come da regolamento, da una giuria di esperti nominati dalla Pro loco), andrà in finale. Le successive due domeniche, completeranno la fase delle eliminatorie. In tutto saranno nove i poeti a misurarsi nell’antica cantata. Il concorso prevede un breve intervallo il 21 marzo per far spazio ad una conferenza sul tema “Su disterru” e alla presentazione del libro “Modas de sa gara”.
Da "La Nuova Sardegna" del 28/02/2010
postato da: Sara Chessa alle ore 28/02/2010 10:49 | link | commenti |
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postato da: Sara Chessa alle ore 27/02/2010 16:30 | link | commenti |
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A Selargius si è tenuto un Convegno sull'insegnamento del Sardo nelle scuole, organizzato dall’Università di Cagliari, grazie soprattutto a Franco Meloni, il dirigente amministrativo, e Sara Chessa, curatrice del blog dello sportello Lingua sarda della stessa università. Dopo le relazioni di Maurizio Virdis, docente della facoltà di Lettere e Filosofia e di Diego Corraine, studioso del sardo, il dibattito, coordinato da Mariella Marras, della Direzione scolastica regionale ha visto gli interventi di numerosi docenti. Sono stati messi in chiaro tre punti fondamentali. Primo: la pedagogia più avveduta ritiene che la lingua materna e i valori alti di cui si alimenta sono la linfa, che nutre e fa crescere i bambini senza correre il gravissimo pericolo di essere collocati fuori dal tempo e dallo spazio, contestuale alla loro vita. Solo essa consente di saldare le valenze e i prodotti propri della sua cultura ai valori di altre culture. Negando la lingua materna, non coltivandola, si esercita una grave e ingiustificata violenza sui bambini, nuocendo al loro sviluppo e al loro equilibrio psichico. Li si strappa al nucleo familiare di origine e si trasforma in un campo di rovine la loro prima conoscenza del mondo. I bambini infatti –ma il discorso vale anche per i giovani studenti delle medie e delle superiori– se soggetti in ambito scolastico a un processo di sradicamento dalla lingua materna e dalla cultura del proprio ambiente e territorio, diventano e risultano insicuri, impacciati, “poveri”, culturalmente e linguisticamente. Secondo: non basta insegnare il sardo, occorre insegnare in sardo, perché come dimostra l’esperienza didattica e come sostengono i linguisti: “l’insegnamento della lingua come materia a sé, non produce effetti significativi, se la lingua non è usata come strumento di insegnamento di altre materie e come mezzo per l’espletamento delle attività ordinarie, ossia come mezzo di comunicazione nelle situazioni di vita” (Renzo Titone). Terzo: ogni lingua è adeguata a esprimere le attività e gli interessi che i suoi parlanti affrontano. Quando questi cambiano, cambia e cresce anche la lingua. In un periodo breve, la lingua precedentemente usata solo a fini familiari, può essere fornita di ciò che le manca per l’uso nella tecnologia, nell’Amministrazione Pubblica, nell’Istruzione. (Prof. Francesco Casula, Storico)
Da "Il Giornale di Sardegna" del 27/02/2010
postato da: Sara Chessa alle ore 27/02/2010 12:29 | link | commenti |
categorie: libri, università , selargius, francesco casula, sportelli uffici lingua sarda, convegno seminario conferenza, scuola bambini o ragazzi
NEONELI. Il Comune organizza il primo convegno sulla lingua sarda. L’appuntamento è per domani pomeriggio, alle 17, nel salone comunale di Corrale. Il sindaco, Alfredo Stara, romperà il ghiaccio con i saluti, rigorosamente pronunciati nel vernacolo locale, vale a dire in limba. Seguirà il contributo dell’esperto di lingua sarda Antonio Ignazio Garau, che farà un parallelo tra la lingua in uso all’epoca di Bonaventura Licheri e la variante della “lingua sarda comuna”: Su camminu longu cara a s’istandardisadura de su sardi iscritu. Paolo Piquereddu, direttore del Museo etnografico di Nuoro, parlerà delle forme orale e scritta del sardo, mentre il direttore della rivista S’Arborense, don Giuseppe Pani tratterà le tradizioni del Carnevale. (mac)
Da "La Nuova Sardegna" del 27/02/2010
postato da: Sara Chessa alle ore 27/02/2010 12:04 | link | commenti |
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OLBIA. La più grande raccolta di poesie e detti popolari galluresi rivive in tutti i comuni e le biblioteche della provincia. Centoventi copie dell’antologia di canzoncine e filastrocche dialettali verranno distribuite negli enti pubblici per tramandare la grande tradizione poetica della Gallura. Che, a onor del vero, non è mai venuta meno, visto che nel territorio esiste l’Accademia della lingua gallurese. Ed è stato proprio il suo presidente Andrea Rasenti, docente universitario originario di San Pasquale, a portare alla luce la più grande raccolta in dialetto. «Un’opera rara che non ha eguali, un tesoro inestimabile - sono state le prime parole di Rasenti nella presentazione in Provincia -. Anni fa durante un mio soggiorno a Cagliari feci tappa in biblioteca e mi imbattei per caso in questo libro. Una vera e propria raccolta di quaderni e fogli sparsi, tutti in gallurese, che il marchese di Sanjust lasciò in eredità al Comune di Cagliari». Oggi quell’opera omnia è stata riprodotta in 120 copie anastatiche edite da Taphros con un finanziamento provinciale di 10mila euro. E ieri la presidente Pietrina Murrighile, affiancata per l’occasione da Mario Scampuddu, sindaco di Luogosanto e vicepresidente dell’Accademia, non è voluta mancare alla presentazione. «Tra gli obiettivi dell’ente c’è anche la riscoperta delle tradizioni. Soprattutto diffonderle e farle conoscere, perché la storia non venga cancellata dal tempo». La Provincia distribuirà la «Antica raccolta di poesia gallurese» nei municipi e nelle biblioteche del territorio. (al.pi.)
Da "La Nuova Sardegna" del 27/02/2010
postato da: Sara Chessa alle ore 27/02/2010 12:00 | link | commenti |
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Con il patrocinio del Comune di Sinnai e del Civico Museo Archeologico, l’Associazione di iniziativa culturale Archistoria presenta il terzo appuntamento del seminario:
“IL MEDITERRANEO, LA SARDEGNA E SINNAI NELLA STORIA”
Il terzo incontro si terrà Venerdì 5 marzo 2010, alle ore 18.30, presso la Pinacoteca comunale in via Colletta a Sinnai. La giornata è dedicata al tema “Storia e Archivi nella rete”
Interverrà:
• Giovanni Sini (ISEM CNR)
L'appuntamento successivo, il quarto, è previsto per venerdì 12 marzo, quando il Prof. Francesco Cesare Casula parlerà de "Il Grande Inganno. 1861-2011. L'unico Stato al Mondo che non vuole sapere quando è nato, dove è nato e qual è la sua storia"
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Con il patrocinio del Comune di Sinnai e del Civico museo archeologico, l'Associazione di iniziativa culturale Archistoria presenta il terzo appuntamento del seminario "Il Mediterraneo, la Sardegna e Sinnai nella storia". L'appuntanento è previsto per il prossimo 5 marzo alle ore 18.30 la Pinacoteca comunale in via Colletta a Sinnai. La giornata è dedicata al tema "Storia e Archivi nella rete" Interverrà lo studioso Giovanni Sini. (ant.ser.)
Da "L'Unione Sarda" del 27/02/2010
postato da: Sara Chessa alle ore 27/02/2010 11:28 | link | commenti |
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L'età feudale in Trexenta. Oggi alle 17, presso la Casa Lonis di Senorbì, verrà presentato il libro "Vicende e personaggi dell'età feudale in Trexenta nei secoli XIV e XV" realizzato dopo numerose ricerche attuate negli archivi di Stato di Cagliari, della Diocesi di Cagliari e della Corona d'Aragona di Barcellona. E' un'iniziativa della Cooperativa Sa Domu Nosta di Senorbì finanziato dalla Provincia e dai Comuni di Ortacesus, Segariu, Selegas, Suelli e Senorbì. (s. sir.)
Da "L'Unione Sarda" del 27/02/2010
postato da: Sara Chessa alle ore 27/02/2010 11:17 | link | commenti |
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Domenica 28 Febbraio 2010 alle ore 18.00 a Quartu, presso il Teatro Centrale Alidos in Piazza Sant’Elena, il Teatro Actores Alidos e l’Associazione “Ballu Tundu” di Orlando Mascia presenteranno “CUNTZERTU”, il nuovo progetto musicale dedicato alla tradizione della Sardegna. “Cuntzertu” è prima di tutto un progetto-contenitore sorretto dalla presenza fissa di due realtà tra le più prestigiose dell’isola che si sono affermate in campo internazionale: Valeria Pilia con le “Donne sarde” del Teatro Actores Alidos e l’eclettico musicista Orlando Mascia. A questi artisti di volta in volta si aggiungeranno ospiti diversi che verranno invitati a condividere delle serate all’insegna della cultura sarda con momenti di musica, canto, teatro, danza e proiezioni video sulla Sardegna. Per questo debutto è prevista la partecipazione di numerosi artisti tra i quali Ambra Pintore (che ha debuttato ufficialmente come cantante nella recente edizione di Sanremo) con la sua band, l’Associazione Coro Gabriel di Tempio uno dei gruppi di “canto a taja” più importanti della Sardegna, l’Orchestra Popolare Sarda diretta da Orlando Mascia composta da quindici elementi che suonano launeddas, organetti, tamburelli etc., il poeta improvvisatore Fabiano Patteri accompagnato da Agostino Valdes (contra) e Gianni Cogoni (basciu) e il regista Salvatore Sardu che presenterà un video sulla rivolta di Pratobello del ‘69. L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.. Per informazioni: Teatro Centrale Alidos, Sabato e Domenica dalle ore 17: 070 822842.
postato da: Sara Chessa alle ore 27/02/2010 10:39 | link | commenti |
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Oggi, dopo il tutto esaurito della scorsa settimana, la Piccola compagnia anonima teatro replica al Massimo di via De Magistris con la commedia in due atti in lingua sarda “Sa bonanima” per la regia di Lucio Sergi e le scenografie di Enrico Cardia.
La resa grottesca de “l'arte di arrangiarsi” è affidata ai dialoghi comici liberamente interpretati da attori non professionisti: Barbara Anedda (commercialista), Enrico Cardia (imprenditore), Giovanna Cucca (farmacista), Graziella Farina (impiegata Poste italiane), Laura Guaita (dipendente Regione Sardegna), Paola Lai (impiegata Convitto nazionale), Salvatore Piras (dirigente Enel in pensione), Lucio Sergi (architetto), Alessio Serra (avvocato), Giuseppe Ungari (fotoreporter).
Da "L'Unione Sarda" del 27/02/2010
postato da: Sara Chessa alle ore 27/02/2010 10:26 | link | commenti |
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Oggi, dalle 16,30 alle 18, nel circolo Acli “A. Lattuca”, in via Is Mirrionis, 43, si terrà il terzo dei quattro incontri sui diversi aspetti della Karalis antica e moderna, dalla storia alla religione, all'architettura, alla vita quotidiana, alla lingua, con particolare attenzione all'influsso esercitato dalle varie dominazioni su di essa. Per informazioni e prenotazioni: 070/278945.
Da "L'Unione Sarda" del 27/02/2010

CASTEDHU? NDI CHISTIONAUS IMPARI - INCONTRI SULLA STORIA DI CAGLIARI E LA LINGUA SARDA
postato da: Sara Chessa alle ore 27/02/2010 10:21 | link | commenti |
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SABATO 27 FEBBRAIO 2010
ore 17
EX LICEO ARTISTICO
p.zza Dettori, Cagliari
intervengono
FRANCISCU SEDDA
Sardinia: a Postcolonial Nation
IAIN CHAMBERS
Le molte voci del Mediterraneo:
postcolonialismo e modernità.
FEDERICA GIARDINI
Identità e differenza. Rischi e promesse in epoca globale.
GIULIO ANGIONI
Se Adamo non fosse stato creato qui.
Monogenesi e globalizzazione.
BACHISIO BANDINU
L'identità sarda tra locale e globale.
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postato da: Sara Chessa alle ore 27/02/2010 10:09 | link | commenti |
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Amigas e amigos,
unu grustu de amigos semus publichende unu giornaleddu nou de 4 pàginas, NOAS...EJA, in formadu 35x 50 cm. Est in distributzione gratùita in librerias e bibliotecas. ma, a dolu mannu, non resessimus a nche lu giùghere a totue in Sardigna. Isperemus chi, cun su nùmeru 2 de martzu resessamus a lu fàghere, mancari cun s'agiudu de calicunu de bois.
Chie est interessadu a lu retzire de badas, nos imbiet unu francubullu de 1,40 èuros in una busta cungiada a:
PAPIROS
c/o Corraine
c/ de Lombardia 46
08100 NÙGORO NU
A dolu mannu, est giai meda si resessimus a pònnere su dinare pro l'imprentare. Duncas, non tenimus sa possibilidade de pagare sos gastos postales.
EJA est un'ocasione pro publicare noas in limba sarda, de interessu sardu e istràngiu, mescamente de sas natziones sena istadu.
A mègius bìdere
Diegu Corràine
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Custu est unu de sos articuleddos de su n. 1
..............
Noas... eja, torramus a proare
Sende chi su sardu est sa de duas limbas de s’istadu italianu, pro cantidade de pessones chi la faeddant, sa presèntzia sua in sos mèdios de informatzione est belle nudda, francu carchi tentativu imprentadu in pabiru. E no est sa prima bia chi finas su grupu de amigos chi est publichende custa sèrie noa de Noas est proende a dare iscritura e informatzione in sardu. Ma, a dolu mannu, non resessimus a dare continuidade a custos propòsitos e, tando, a pustis de unu, chimbe o deghe nùmeros, su tentativu s’indebìlitat e morit, o ca mancant sos mèdios econòmicos o ca si nch’istracant sas pessones chi bi traballant.Però ischimus cantu est importante, pro s’ufitzialidade de sa vitalidade de sa limba, a tènnere a disponimentu mèdios de informatzione modernos. Finas pro isperimentare su sardu in su mundu de oe.E tando proamus torra a bogare a lughe custu fògiu totu in sardu, pro tratare argumentos de limba sarda/limbas, minorias, natzione sarda/natziones, cun s’idea de cuntentare chie tenet gana de lèghere e imparare in sardu e cun s’isperu de sighire a lu publicare, cun s’agiudu de amigos o entes chi nos agiuent.
Innoi podeis ligi e fintzas scarrigai sa primu bessida de Eja, giornali de noas in sardu de badas. Unu gràtzias de coru a Diegu Corràine e Papiros Libros:
postato da: Sara Chessa alle ore 26/02/2010 23:10 | link | commenti (1) |
categorie: rivista, eja
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Il Professor Francesco Casula presso la sala consiliare della Provincia del Medio Campidano (Via Parrocchia n.190 – Villacidro) terrà tre Conferenze sulla Lingua sarda, organizzate dalla Sarditinera sulla base della Legge 482/99 e rivolte ai dipendenti comunali di Villacidro.
Introduzione ai problemi della lingua sarda.
In particolare parlerà:
1. Il 2 Marzo (Lingua sarda unificata)
2. Il 9 Marzo (Le varianti della lingua sarda)
3. Il 16 Marzo (I vocaboli sardi negli atti della pubblica amministrazione)
postato da: Sara Chessa alle ore 26/02/2010 20:29 | link | commenti |
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Su 27 e su 28 in Casteddu torrant a fai 'L'histoire de su sordau', de Stravinskij a is launeddas sardas, cun Riccardo Pittau, Antonella Puddu, Andrea Pisu e àterus. In su 'Piccolo Auditorium'.
Casteddu
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Da http://ivomurgia.splinder.com/post/22291977/TRES+COSAS%0A%0A%0AIn+S%26amp%3Bagrave%3Br
postato da: Sara Chessa alle ore 26/02/2010 20:24 | link | commenti |
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Custa cenàbara in Biddaramosa (Surcis) ant a presentai s'arresurtada de custu progetu de sa lei 26. Ddoi at a essi Amos Cardia, su cordinadori, is aministradoris e totu is chi faint parti a su traballu. A is cincu.
Biddaramosa
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Da http://ivomurgia.splinder.com/post/22297860/SA+CASSA+IN+BIDDARAMOSA%0A%0A%0ACust
postato da: Sara Chessa alle ore 26/02/2010 20:21 | link | commenti |
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postato da: Sara Chessa alle ore 26/02/2010 20:17 | link | commenti |
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Domenica 7 Marzo 2010 ore 17:30

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OSILO. Per sempre sardo «oe e cras». Il sardo è vivo e alimenta la voglia di confronto su ciò che ha rappresentato, su quello che significa, sulle sue prospettive. Lo si è visto al dibattito «Su sardu oe e cras», promosso dalla Lums (Libera universidade mediterranea) con la partecipazione di un pubblico numeroso e interessato. Coordinati da Marta Spada, dell’IrS di Sassari, i lavori sono stati introdotti dai saluti del sindaco Nanni Manca e dell’assessore Salvatore Sechi. La prima relazione era affidata a Nicola Cantalupo, operatore culturale da tempo impegnato nella gestione di diversi progetti di valorizzazione della lingua sarda. Il relatore è partito dal presente, analizzando la situazione del «sardu oe», per rivolgere uno sguardo al passato e a una cultura che si rischia di perdere, ma soprattutto puntando al futuro («sardu cras») attraverso l’utilizzo della Lingua sarda comuna (L.s.c). Una norma ortografica scritta che trasforma la lingua sarda da «limba de valores» a «limba de valores e informatziones» attraverso il grande lavoro di traduzione dei documenti delle amministrazioni eseguito dagli sportelli linguistici, il cui obiettivo principale è quello del raggiungimento del bilinguismo e del plurilinguismo. Molto seguito anche il contributo di Nicoletta Murineddu, che si è soffermata soprattutto sulla necessità di sensibilizzare in primo luogo le famiglie e la scuola sull’insegnamento della lingua sarda e sul recupero della cultura secolare ricca di valori antichi che contraddistinguono il popolo sardo. Immacolata Manca, operatrice dello sportello linguistico del Comune di Osilo, ha raccontato la propria esperienza come traduttrice dei vari documenti delle amministrazioni, e di altri testi e materiale di notevole interesse riguardanti la tradizione osilese. Il dibattito è proseguito con i numerosi interventi del pubblico presente, che ha posto diverse domande ai relatori ed ha offerto una significativa testimonianza del proprio interesse alle prospettive della lingua sarda. Mario Bonu
Da "La Nuova Sardegna" del 14/03/2010
postato da: Sara Chessa alle ore 26/02/2010 20:09 | link | commenti |
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Oggi alle 17 presso il Centro di Aggregazione sociale, verrà presentato il libro “Bellebattu – Fueddariu Santuasilesu”, vocabolario sardo in variante locale. Il volume, realizzato dal Comune di San Basilio coi fondi della Legge Regionale 26/97, curato da Anna Cristina Serra, edito da Domus de Janas, consta di 500 pagine e raccoglie circa 9000 vocaboli. Alla presentazione, ad opera del poeta-scrittore Paolo Pillonca, parteciperanno il sindaco Pino Cogodi, l’autrice con le coadiuvanti Ester Arba, Roberta Arba e Maria Paola Maxia, l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Maria Lucia Baire e l’assessore provinciale alla Cultura Piero Comandini, oltre ad altre personalità della Cultura sarda. “Il Fueddariu Santuasilesu, dice il Sindaco Pino Cogodi, è dedicato a tutti i Sanbasilesi, particolarmente ai giovani e ragazzi, perché lo usino come strumento didattico utile al ‘recupero della memoria’ in senso completo e compiuto, attraverso gli strumenti diffusi del sapere. Questo importante lavoro entra a far parte di diritto delle pubblicazioni di ugual tenore già presenti nel resto dell’Isola e arricchisce il patrimonio regionale sulla Lingua Sarda.”
Da http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/News/169934
Bellebbatu - La parlata di San Basilio, Anna Cristina Serra
A San Basilio è stato presentato il libro “Bellebattu – Fueddariu Santuasilesu”, vocabolario sardo in variante locale. Il volume, realizzato dal Comune, è stato curato da Anna Cristina Serra. Consta di 500 pagine e raccoglie circa novemila vocaboli.postato da: Sara Chessa alle ore 26/02/2010 08:43 | link | commenti |
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Domani alle 19 nel salone parrocchiale di Settimo San Pietro sarà presentato il libro di Luciano Deiana " Quelli de S'arriu de sa pira ", per non dimenticare . Coordinerà i lavori Andrea Frailis. Interverranno il sindaco Costantino Palmas, il parroco don Massimo Noli, il presidente del Consiglio provinciale Roberto Pili. Gli interventi saranno conclusi da Luciano Deiana. Il libro tratta temi di economia paesana, i mestieri, le feste, i giochi. (ant.ser.)
Da "L'Unione Sarda" del 26/02/2010
postato da: Sara Chessa alle ore 26/02/2010 08:23 | link | commenti |
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PRESENTAZIONE DEL SITO PRENDAS
Sabato 6 marzo 2010 sarà presentato alle ore 17.00 a Settimo San Pietro il nuovo sito internet www.prendasdesardegna.it , facente parte del progetto Prendas i cui lavori sono stati avviati circa due anni fa.
La presentazione si svolgerà nei locali dell’Arca del Tempo, l’unità introduttiva adiacente a Cuccuru Nuraxi, e vedrà la partecipazione di autori, ricercatori e testimoni che hanno collaborato per la raccolta dei materiali e della documentazione utile per la realizzazione del sito stesso.
La presentazione del sito, che raccoglie le ricerche sulla tradizione e sull’uso apotropaico del gioiello nei paesi di Settimo, Burcei, San Sperate e Sinnai, permetterà di rendere il materiale di ricerca sempre direttamente fruibile attraverso una pagina elettronica, così da preservare e tutelare tutta una serie di notizie e informazioni che fanno parte di un patrimonio storico e culturale di valore inestimabile.
Le interviste e la raccolta di testimonianze dirette hanno permesso di ricostruire i contenuti sociali e antropologici che nel tempo si sono concretizzati nella creazione iniziale di amuleti e, successivamente, di veri e propri gioielli da utilizzare in determinate occasioni e circostanze specifiche del quotidiano, attraverso un linguaggio simbolico che via via ha saputo trovare i suoi codici e le sue valenze da tutti riconosciute.
In definitiva, la nascita ufficiale del sito garantirà una fonte certa di informazioni dalla quale poter attingere notizie, nozioni, curiosità e, talvolta, bizzarrie che sono sorte dalla sedimentazione storica di un tessuto culturale antico e in genere legato ad una economia contadina e agricola fatta di credenze, superstizioni e leggende.
L’occasione sarà chiaramente utile per ribadire la necessità di affrontare temi importanti legati al nostro territorio e alla nostra cultura, i quali devono essere intesi come patrimonio da salvaguardare e da valorizzare, al fine di garantire uno sviluppo sociale, economico e umano in grado di affrontare le sfide che la modernità ci pone davanti, specie se queste sono affidate a una comunicazione ormai legata indissolubilmente ai più avanzati sistemi della multimedialità.
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postato da: Sara Chessa alle ore 25/02/2010 22:03 | link | commenti |
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Corso - gratuito - in 7 lezioni "La Sardegna ed il Medioevo - i Templari, le Chiese, le Donne, le Crociate", il cui programma è il seguente (ogni lezione inizierà alle ore 17,30):
ll corso prevede la visione di 2 filmati.
E' gradita conferma.
postato da: Sara Chessa alle ore 25/02/2010 12:46 | link | commenti |
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Venerdì 26 e sabato 27 febbraio 2010
· la realizzazione di un portale informatico interattivo
· la realizzazione di incontri dibattito per la presentazione pubblica dell’iniziativa
Il portale assolverà innanzitutto la funzione di strumento di presentazione della Fondazione FFO sul web, offrendo ai visitatori un ampio quadro informativo sul suo profilo, sulle finalità e sulle sue funzioni; offrirà, inoltre, un aggiornamento costante sull’offerta di servizi e attività culturali promosse dalla Fondazione. Sarà altresì un mezzo attraverso cui conoscere la figura dell’artista Faustino Onnis e consentirà ai visitatori di accedere all’ampio patrimonio delle sue opere e dei suoi scritti. Il portale, strutturato in tre lingue: sardo, italiano e inglese, consentirà alla Fondazione di realizzare un contatto diretto e costante con le diverse categorie di utenti consentendo ai vari attori interessati di scambiarsi opinioni, informazioni e discutere su temi d’interesse comune. Il Portale vuol essere un Agorà aperta a tutti i soggetti che a vario titolo intervengono sul tema culturale e didattico della Lingua e dell’Identità Sarda. Lo scopo è quello di costituire una learning and working community, ovvero una comunità di relazione, di scambio di informazioni, di formazione e comunicazione, di apprendimento e condivisione progettuale e di metodo.
Gli incontri dibattito avranno lo scopo di:
- presentare il portale multimediale e spiegarne i metodi di utilizzo interattivo, i vantaggi e gli strumenti di conoscenza da esso offerti
- creare un dibattito intorno al tema dell’acquisizione della conoscenza della lingua sarda contemporanea, parlata e scritta, attraverso gli strumenti informatici e sulle criticità esistenti
SELARGIUS. Lingua e cultura sarde sbarcano su internet. Un portale web per la Fondazione Faustino Onnis. L'istituzione che si occupa della valorizzazione della cultura e della lingua sarda sbarca su internet. Per spiegare lo scopo dell'iniziativa oggi, al liceo scientifico Pitagora di via Primo Maggio, si terranno due incontri: alle 9 con le prime e le seconde, alle 11.45 con le terze, quarte e quinte. Presenteranno il progetto la dirigente scolastica Loredana Coni, la presidente della Fondazione Rita Corda, il rappresentante dell'assessorato regionale alla Pubblica istruzione Mauro Contini e diversi rappresentanti dell'Università e del mondo della cultura. Domani alle 17 incontro anche a Cagliari, nell'assessorato regionale alla Pubblica istruzione in via Roma 253, col sindaco Gianfranco Cappai. (g. mdn.) Da "L'Unione Sarda" del 26/02/2010postato da: Sara Chessa alle ore 25/02/2010 12:17 | link | commenti |
categorie: selargius, convegno seminario conferenza
Nel corso di un recente convegno svoltosi a Selargius sull'insegnamento della lingua sarda nelle scuole, i relatori Mariella Marras, Maurizio Virdis e Diego Corraine hanno detto delle cose estremamente interessanti per i numerosi uditori presenti. Nel pubblico purtroppo - come capita troppo spesso di questi tempi e in queste occasioni - non figurava un politico più o meno responsabile.
Eppure, proprio i politici sono stati tirati in ballo, in quanto si sa che, senza la loro decisione e quindi senza il loro apporto, il sardo non entrerà mai nella scuola (italiana e poco sarda) della Sardegna. I relatori hanno parlato della necessità di una campagna di diffusione della dignità e dell'importanza del sardo oltre che del necessario aggancio della lingua locale alla contemporaneità e non sempre alle tradizioni impersonate da vecchi o da persone che ricordano esclusivamente il passato più o meno recente, già lontano dai bambini sardi di oggi.
Mariella Marras, Maurizio Virdis e Diego Corraine hanno detto che in Sardegna si attribuisce poco valore alla cultura endemica oltre che all'economia e alle tradizioni più significative del territorio. E questo nonostante le condizioni giuridiche per l'insegnamento del sardo nelle scuole ci siano tutte. I relatori hanno anche definito la scuola "l'agenzia di maggiore valenza educativa e sociale".
Ma mancando l'uso convinto della lingua tra i cittadini più o meno giovani, e quindi la spinta dal basso e la coscienza politica dell'importanza della lingua locale per la Sardegna, non viene esercitata alcuna "pressione" nei confronti dei governi nazionale e regionale.
Sta di fatto che - è la nostra opinione - i diritti dei bambini ad apprendere la propria lingua a scuola, garantiti dalla Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia del 1989, diventata in Italia vera e propria legge dello Stato, sono in effetti calpestati.
Non amerà il sardo uno zingaro, che mi auguro sia adulto e ormai inserito nella società, che fu mio alunno molti anni fa in una scuola elementare di Cagliari. Quel ragazzino mi disse che conosceva del sardo una sola parola, minacciosa e imperativa: «Baitindi!». Gliela sbattè in faccia un sardo maleducato.
Continueranno ad amare il sardo, io spero, tanti nostri bambini, ma - lo dico con dolore- né i bimbi di cultura gitana né i nostri fanciulli potranno forse mai apprendere felicemente la propria lingua nelle scuole ufficiali.
L'insegnamento attuale del sardo nelle scuole viene condotto grazie a lodevoli tentativi che purtroppo non ci autorizzano a pensare all'ufficialità della sua docenza.
MATTEO PORRU - CAGLIARI
Da "L'Unione Sarda" del 25/02/2010
postato da: Sara Chessa alle ore 25/02/2010 11:08 | link | commenti |
categorie: università , selargius, sportelli uffici lingua sarda, convegno seminario conferenza, scuola bambini o ragazzi
È in programma sabato il concerto “Mutos a boghe 'e note, cantos a boghe e ballu d'amore” organizzato dall'Archivio di Stato di Nuoro, in collaborazione con l' Ufficio Lingua Sarda. Si esibiranno i Tenore San Gavino di Oniferi (i fratelli Francesco, Giovanni e Carmelo Pirisi, rispettivamente boche, contra e mesu boche, e Raimondo Pidia, bassu). L'evento si terrà nella sala di studio dell'Archivio di Stato alle 18.
Da "L'Unione Sarda" del 25/02/2010

San Valentino è la festa dell’amore e, per celebrare l’evento, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali regala a tutti gli innamorati due giorni di arte e di cultura.
L'Archivio di Stato, in collaborazione con l' Ufficio Lingua Sarda della Provincia di Nuoro ospita nella giornata del 13 Febbraio 2010 alle ore 10:30, i Tenore San Gavino di Oniferi (i fratelli Francesco, Giovanni e Carmelo Pirisi, rispettivamente boche, contra e mesu boche, e Raimondo Pidia, bassu) Un occasione speciale per conoscere il canto usato in Sardegna sia dall' uomo sia dalla donna per dichiarare il proprio amore.
postato da: Sara Chessa alle ore 25/02/2010 10:30 | link | commenti |
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È stato rinviato ad altra data l'appuntamento letterario con Giulio Angioni, previsto a Villagrande sabato prossimo, nell'ambito della rassegna “Verba volant, scripta manent”, organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune e dalla biblioteca. Lo scrittore e antropologo di Guasila avrebbe dovuto presentare il suo poemetto in sardo, “Tempus”, edito da Cuec. ( f. m. )
Da "L'Unione Sarda" del 25/02/2010
postato da: Sara Chessa alle ore 25/02/2010 10:29 | link | commenti |
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Spettacolo teatrale "Janas, Surbiles e altri miti della Sardegna"
venerdì 26 febbraio alle ore 18,30
presso il Centro Culturale "DoMusArT" (ex Casa Angioni)
in via Neghelli, 1 (Quartucciu)
L'ingresso è libero e gratuito.
postato da: Sara Chessa alle ore 24/02/2010 12:04 | link | commenti |
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Su Calarighe, il biancospino, è il titolo del primo romanzo in sardo logudorese di Stefania Saba. Insegnante e presidente della compagnia teatrale Butos e Bandhos, nata a Olbia e cresciuta a Buddusò. L'arbusto spinoso con fiori bianchi e frutti rossi è una pianta officinale indicata per i disturbi cardiaci. E proprio il cuore è il protagonista del volumetto edito da Condaghes nella collana Paberiles (Cagliari, 2009, pp. 163, € 10). A partire dalla passione che l'autrice nutre per la sua terra e soprattutto per la sua lingua. Rivive così un mondo antico, indelebile e radicato nella memoria grazie alle narrazioni di una nonna, anzi di una mannedda. Una donna anziana con le mani screpolate dal freddo e dal lavoro e la forza di ricordare per educare la nipotina.
Ritroviamo tradizioni, feste, giochi di bambini. E poi la fatica di fare il pane; la gioia di ospitare i parenti francesi e dormire in otto in una stanza; la fortuna di chi possedeva una radio. Con i portoni sempre spalancati i vicini erano persone di famiglia con cui fare festa, scambiare lievito e fuoco e scherzare. Non mancano i contos de foghile con campionario di anime in pena che levavano il sonno ai piccoli; né i patimenti delle teracas, le ragazze di servizio nelle case di certi ricchi, affamate e usate.
E poi c'è Taresa, amica d'infanzia della nonna narratrice di storie, figlia unica di genitori anziani, "onesta ma povera". Esiziale l'incrocio di sguardi con un giovane compaesano di famiglia ricca, studente di legge a Sassari, tornato a Buddusò per il funerale di un parente. La scintilla tra Taresa e Signor Antoni accenderà un fuoco funesto, disegno del fato.
Cattivi presagi assalgono il padre della ragazza, uomo saggio spesso consultato per dirimere controversie, certo dell'impermeabilità delle classi sociali. Identica fermezza, unita all'ostilità, nutre Signora Maria di lui sorella e quasi madre dopo la morte della mamma, durante il parto. I due giovani comunque si sposano e vanno a vivere nella casa di famiglia del marito. La ragazza piomba all'inferno. Oltre all'odio della cognata Taresa subisce il progressivo allontanamento del marito e la sua violenza verbale. Da qui prende il via una storia di amore e morte che neanche la nascita di un figlio riesce a rischiarare. E Taresa arriva a rivolgersi al suo cuore per chiedergli di fermarsi, di non battere più. La vita per lei non ha senso.
Interessante il doppio finale tessuto dalla nonna. C'è l'esito tragico, reale, ormai consegnato alla storia; mentre la piccola, che nel frattempo si è addormentata, al risveglio chiede e riceve un felice epilogo. Non è ancora giunto il tempo per lei di conoscere tutta la verità. Ha diritto ad una conclusione rassicurante, aperta alla speranza. E soprattutto ha diritto di sentir raccontare storie. Il romanzo è ricco di espressioni proverbiali e colloquiali rare o assenti nel patrimonio linguistico delle nuove generazioni. Rappresenta perciò uno strumento utilissimo per la riflessione sulla storia della nostra lingua e della cultura che tratteggia. MIRIAM PUNZURUDU
Da "L'Unione Sarda" del 24/02/2010
postato da: Sara Chessa alle ore 24/02/2010 10:49 | link | commenti |
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